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Tutto sul semipermanente rinforzato

Tutto sul semipermanente rinforzato

Se siete appassionate di unghie e nail art, avrete certamente già sentito termini come acrilico, gel o acrygel, e molto probabilmente avrete già sfoggiato una manicure realizzata con questi prodotti, ma avete mai sentito parlare di semipermanente rinforzato?

Si tratta di una tecnica innovativa che sta diventando sempre più popolare e richiesta, grazie al fatto che garantisce una lunga tenuta che dà alle mani un aspetto impeccabile per diverso tempo, andando contemporaneamente a rinforzare la struttura dell’unghia naturale.

Se queste righe vi hanno incuriosito, continuate a leggere questo articolo per saperne di più su questo trattamento per le unghie, punto di forza del centro La Manicure Palermo.

Quali sono le differenze tra gel e semipermanente?

La prima differenza tra questi due prodotti, che si può facilmente notare anche ad occhio nudo, è che il semipermanente rinforzato è più denso di una generica base per unghie. Questo perché il semipermanente rinforzato va a creare la sua struttura direttamente sull’unghia naturale rinforzandola.

Con il semipermanente rinforzato è possibile fare delle ricostruzioni alternative a quelle con il gel specialmente sulle mani di chi ha unghie fragili e sottili, ma bisogna tenere conto che non è un prodotto adatto ad allungamenti estremi o forme particolari.

Il semipermanente semplice, invece, è anche questo differente rispetto al gel, e si applica come un normale smalto, motivo per cui non permette di avere lunghezze estreme, ma permette di creare look eleganti ed ordinati che durano dalle due alle tre settimane.

Cos’è il semipermanente rinforzato?

Il semipermanente rinforzato può essere definito come un ibrido tra il gel e il semipermanente, poiché pur non permettendo creazioni e strutture estreme, dà comunque la possibilità di allungare le unghie di qualche millimetro o di riparare unghie spezzate, creando un look uniforme soprattutto in chi ha unghie fragili, sottili o leggermente concave.

Come si applica il semipermanente rinforzato?

L’applicazione del semipermanente rinforzato è molto simile a quella del semipermanente “standard”. Si comincia sempre preparando la superficie dell’unghia con un deidratante e un mediatore di aderenza, per poi passare all’applicazione del prodotto scelto. L’applicazione deve essere molto precisa, perché generalmente si tende ad evitare la lima, che può essere usata solo sui lati nel caso si decida di fare un piccolo allungamento. Il prodotto deve quindi risultare steso in maniera uniforme, e come abbiamo detto è possibile aiutarsi con una nail form per riparare angoli di unghie spezzate.

Una volta applicato il prodotto, si va a polimerizzare con una lampada UV per 120 secondi o con una lampada a LED per 90 secondi, per poi applicare un sigillante, et voilà! Potrete sfoggiare le vostre unghie per le successive settimane senza alcun problema.

Tutto quello che devi sapere sul semipermanente rinforzato

Come si toglie il semipermanente rinforzato?

Per togliere il semipermanente rinforzato è prima di tutto necessario limare via lo strato superiore più lucido dello smalto, per poi immergere dei cotoncini in una soluzione apposita e lasciarli in posa sulle unghie per 10 minuti, in modo da ammorbidire il prodotto e facilitarne la rimozione. Fatto ciò, il prodotto si staccherà dall’unghia semplicemente facendo una piccola pressione con uno spingicuticole, ed è possibile rimuovere eventuali residui con una lima.

Si può anche togliere il semipermanente rinforzato con una fresa, ma considerando che è un trattamento scelto da chi ha unghie naturali piuttosto fragili, è meglio optare per soluzioni poco invasive ed aggressive.

Quanto dura il semipermanente rinforzato?

Il semipermanente rinforzato può durare anche dalle 3 alle 4 settimane, rendendolo il prodotto più resistente e duraturo tra i suoi concorrenti.

Quali tipologie di semipermanente rinforzato ci sono?

Il semipermanente rinforzato può essere di diverse tipologie, e può essere sia trasparente che colorato, per dare sfogo alla propria fantasia. Alcuni di questi prodotti sono anche arricchiti con vitamine, calcio e fibra di vetro, in modo da avere un migliore effetto di rinforzo sull’unghia naturale. Quando si va a fare un trattamento con il semipermanente rinforzato, non è necessario che questo venga usato solo ed esclusivamente come base, ma può essere utilizzato per creare nail art di diverso tipo, come i french o i babyboomer.

Cosa è il semipermanente rinforzato

Si può mettere il semipermanente rinforzato su unghie fragili?

Assolutamente sì! Anzi, si tratta di un prodotto consigliato proprio per chi ha le unghie particolarmente sottili e fragili, ma non vuole comunque rinunciare ad una manicure perfetta.

Con questo prodotto è possibile riparare le unghie rotte, ricostruendone gli angolini mancanti, ma anche creare delle bombature per chi ha unghie piatte o leggermente concave, e il metodo per rimuoverlo non prevede metodi aggressivi come lime o frese, ma semplicemente dopo essere stato trattato con una soluzione apposita si toglie facilmente con una leggera pressione.

Il semipermanente rinforzato fa male alle unghie?

No, per quello che potete leggere nel paragrafo precedente, è chiaro che il semipermanente rinforzato non danneggia le unghie, ma anzi esistono dei prodotti contenenti fibra di vetro, calcio o vitamine che aiutano ad avere unghie più forti e sane, senza rinunciare ad un look sempre perfetto, anche dopo settimane.

Tuttavia, come per ogni altro trattamento, bisogna avere l’accortezza di rivolgersi a specialisti, come il centro La Manicure, che utilizzino prodotti di ottima qualità durante un servizio di Manicure Palermo, in modo da ottenere il miglior risultato possibile.

Il semipermanente rinforzato ha delle controindicazioni?

Il semipermanente rinforzato non ha particolari controindicazioni, qualsiasi trattamento di questo tipo è sconsigliato in presenza di patologie della cute e delle unghie o di allergie a qualche componente dei prodotti utilizzati.

Ora che ne sapete di più, perché non regalarvi delle mani da sogno al centro La Manicure? Con il semipermanente rinforzato di ottima qualità e l’esperienza di operatori professionisti potrete avere un look perfetto per settimane, anche se le vostre unghie sono sottili e fragili!

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Tutte le curiosità sulla laminazione ciglia

Tutto quello che c’è da sapere sulla laminazione delle ciglia

La laminazione delle ciglia, conosciuta anche come Lash lifting, è un trattamento estetico che valorizza le ciglia naturali modificandone temporaneamente la curvatura e rendendole visivamente più ordinate e definite.

A differenza delle extension, non prevede l’applicazione di ciglia artificiali. Il trattamento lavora direttamente su quelle naturali e può essere completato con una tinta per rendere lo sguardo ancora più intenso.

Presso La Manicure Palermo è possibile valutare il trattamento in base alla lunghezza, alla direzione e alle caratteristiche delle proprie ciglia.

Come funziona la laminazione delle ciglia?

La laminazione viene eseguita attraverso diverse fasi utilizzando prodotti professionali e supporti in silicone.

Prima di iniziare, ciglia e zona perioculare vengono accuratamente deterse. È infatti importante eliminare mascara, residui di trucco, creme e sostanze oleose.

Successivamente vengono separate le ciglia inferiori e viene posizionato un supporto in silicone sulla palpebra superiore.

Le ciglia vengono pettinate e disposte sul supporto, che determina la curvatura finale.

Le lozioni per la curvatura

Dopo aver posizionato correttamente le ciglia vengono applicati i prodotti previsti dal sistema professionale utilizzato.

Una prima formulazione consente di modificare temporaneamente la struttura del pelo. Successivamente viene applicato un secondo prodotto che contribuisce a fissare la nuova curvatura.

I tempi di posa non sono uguali per tutti i trattamenti.

Dipendono infatti dalla formulazione utilizzata, dalle indicazioni del produttore e dalle caratteristiche delle ciglia naturali. Per questo motivo è preferibile evitare indicazioni universali come “10 minuti per ogni prodotto”.

La tinta delle ciglia

Quando desiderato, alla laminazione può essere abbinata una tinta professionale.

Questo passaggio è particolarmente interessante per chi ha ciglia molto chiare, perché rende visibile anche la parte terminale del pelo e può creare un effetto ottico di maggiore lunghezza e definizione.

La tinta non aumenta però realmente il numero o lo spessore delle ciglia.

Che differenza c’è tra laminazione ed extension ciglia?

Laminazione ed extension sono due trattamenti differenti.

La laminazione delle ciglia lavora esclusivamente sulle ciglia naturali e ne valorizza la curvatura.

Le extension, invece, prevedono l’applicazione di elementi artificiali sulle ciglia naturali per ottenere maggiore lunghezza o volume.

Di conseguenza, anche il risultato estetico cambia.

Chi possiede già ciglia abbastanza lunghe ma dritte può preferire il Lash lifting. Chi desidera invece un effetto molto più intenso e voluminoso può valutare le extension.

Quante sedute servono per vedere il risultato?

Il risultato estetico della laminazione è normalmente visibile già al termine della prima seduta.

Non è quindi necessario effettuare tre o quattro trattamenti prima di osservare una maggiore curvatura.

Non è inoltre corretto definire necessariamente la laminazione una “tecnica cumulativa” che rende progressivamente le ciglia più forti o ne stimola la crescita.

Il trattamento modifica temporaneamente l’aspetto delle ciglia presenti in quel momento. Con il naturale ricambio, quelle trattate vengono progressivamente sostituite da nuove ciglia.

Quanto dura una seduta di laminazione ciglia?

La durata dell’appuntamento può variare in base al protocollo utilizzato e all’eventuale applicazione della tinta.

In genere bisogna considerare il tempo necessario per:

  • detergere la zona;
  • preparare e posizionare i supporti;
  • ordinare le ciglia;
  • applicare le diverse formulazioni;
  • rispettare i tempi di posa;
  • effettuare l’eventuale tinta;
  • pulire e pettinare le ciglia al termine.

La professionista può comunicare prima dell’appuntamento una durata indicativa in base al trattamento scelto.

Quanto dura l’effetto della laminazione delle ciglia?

Il risultato non è permanente.

La sua durata è collegata soprattutto al naturale ciclo di crescita e ricambio delle ciglia.

Man mano che le ciglia trattate cadono e vengono sostituite da quelle nuove, la curvatura tende gradualmente a ridursi.

Per molte persone il risultato può restare visibile per diverse settimane, ma la durata precisa varia individualmente.

La laminazione rinforza le ciglia?

È meglio distinguere l’effetto estetico da un vero effetto biologico.

Alcuni prodotti utilizzati nella fase finale contengono ingredienti cosmetici come pantenolo, proteine idrolizzate o sostanze condizionanti, che possono lasciare le ciglia più morbide, lucide e ordinate.

Non è però corretto affermare che questi ingredienti rigenerino profondamente il pelo, stimolino il bulbo oppure facciano crescere ciglia più lunghe e spesse.

La laminazione rimane principalmente un trattamento estetico.

La cheratina fa crescere le ciglia?

La cheratina è una delle principali proteine strutturali che compongono peli e capelli.

La presenza di cheratina idrolizzata in un prodotto cosmetico può contribuire a un effetto condizionante sulla superficie del pelo.

Applicarla esternamente non significa però reintegrare biologicamente la cheratina della ciglia o stimolarne la crescita dal follicolo.

Per questo motivo è più corretto parlare di trattamento cosmetico e non di ricostruzione profonda della ciglia.

Ci sono controindicazioni alla laminazione delle ciglia?

La zona degli occhi è particolarmente delicata e non tutte le persone dovrebbero effettuare il trattamento in qualsiasi momento.

È preferibile rimandare la laminazione quando sono presenti:

  • irritazioni oculari;
  • congiuntiviti o altre infezioni in corso;
  • orzaioli;
  • infiammazioni della palpebra;
  • lesioni nella zona da trattare;
  • reazioni allergiche in corso.

Anche eventuali allergie note ai prodotti utilizzati devono essere comunicate prima della seduta.

In caso di patologie oculari o dubbi sulla propria condizione è opportuno chiedere prima il parere di un professionista sanitario.

Laminazione ciglia in gravidanza e allattamento

Gravidanza e allattamento non devono essere presentati automaticamente come controindicazioni mediche universali.

Tuttavia, i protocolli e le indicazioni possono cambiare in base ai prodotti professionali utilizzati.

Per questo motivo è importante informare sempre l’operatrice e verificare preventivamente le indicazioni del produttore. In caso di dubbi personali è possibile confrontarsi anche con il proprio medico.

Cosa fare dopo la laminazione delle ciglia

Le indicazioni successive al trattamento possono variare in base al sistema professionale utilizzato.

Spesso viene consigliato, nelle prime ore, di evitare sfregamenti eccessivi e di seguire attentamente le istruzioni fornite dall’operatrice.

Non è invece opportuno applicare regole universali sulla necessità di non lavare le ciglia per un determinato numero di ore, perché i protocolli moderni possono essere differenti.

La regola migliore è quindi seguire le indicazioni specifiche ricevute al termine della seduta.

Quali sono i vantaggi della laminazione delle ciglia?

Il principale vantaggio della laminazione è la possibilità di valorizzare le ciglia naturali senza ricorrere alle extension.

Il trattamento può:

  • rendere la curvatura più evidente;
  • ordinare ciglia che crescono in direzioni differenti;
  • far apparire lo sguardo più aperto;
  • rendere le ciglia più visibili con la tinta;
  • ridurre la necessità di utilizzare quotidianamente il piegaciglia.

Si tratta quindi soprattutto di vantaggi estetici.

A chi è consigliata la laminazione delle ciglia?

Il Lash lifting può essere particolarmente interessante per chi possiede ciglia naturali dritte o rivolte verso il basso.

Anche chi ha ciglia lunghe ma poco visibili può ottenere un risultato molto evidente grazie alla combinazione tra curvatura e tinta.

Le ciglia chiare, ad esempio, possono apparire più lunghe semplicemente perché la colorazione rende visibili anche le estremità.

Il risultato finale dipende comunque dalle caratteristiche di partenza e non sarà identico su tutte le persone.

Laminazione delle ciglia a Palermo

La laminazione delle ciglia è quindi un trattamento pensato per valorizzare lo sguardo lavorando direttamente sulle ciglia naturali.

Curvatura, maggiore ordine ed eventuale tinta permettono di ottenere un effetto definito senza applicare extension.

Se desideri approfondire il trattamento puoi consultare la pagina dedicata alla laminazione delle ciglia a Palermo e affidarti ai professionisti di La Manicure per valutare il risultato più adatto alle tue caratteristiche.

Hai bisogno di una laminazione ciglia?

Se desideri valorizzare le tue ciglia naturali, puoi richiedere una consulenza presso La Manicure Palermo e ricevere informazioni sul trattamento, sulle modalità di esecuzione e sul risultato che puoi aspettarti.

Centro estetico per Epilazione laser

Tutto quello che c’è da sapere sull’epilazione laser

L’epilazione laser è un trattamento estetico che utilizza energia luminosa per ottenere una progressiva e duratura riduzione dei peli superflui. Può essere effettuata su diverse zone del viso e del corpo e richiede normalmente un ciclo di più sedute.

È importante però chiarire subito un aspetto: parlare di eliminazione garantita e definitiva di ogni pelo non è corretto. Anche la definizione regolatoria di “riduzione permanente” fa riferimento a una diminuzione stabile e a lungo termine del numero di peli che ricrescono dopo un ciclo di trattamento. (Access Data)

Risultati, numero di sedute e mantenimento possono cambiare in base a colore e spessore del pelo, fototipo, zona trattata e caratteristiche individuali. (Accademia Americana di Dermatologia)

Qual è la differenza tra depilazione ed epilazione?

La depilazione e l’epilazione non agiscono nello stesso modo.

Con il rasoio il pelo viene tagliato in superficie. Ceretta e pinzetta, invece, lo rimuovono dalla radice, ma la ricrescita continua nel tempo.

L’epilazione laser utilizza invece energia luminosa diretta verso il pigmento del pelo, con l’obiettivo di danneggiare selettivamente le strutture coinvolte nella sua crescita.

Seduta dopo seduta, la quantità di peli che ricresce può quindi diminuire e i peli residui possono diventare più fini e meno evidenti. (Accademia Americana di Dermatologia)

Come funziona l’epilazione laser?

Il principio alla base del trattamento è la fototermolisi selettiva.

L’energia luminosa viene assorbita principalmente dalla melanina presente nel pelo e trasformata in calore. In questo modo si cerca di agire sul follicolo limitando il coinvolgimento dei tessuti circostanti.

Non è quindi corretto dire semplicemente che il laser “brucia il pelo”.

L’efficacia dipende anche dalla fase del ciclo di crescita in cui si trova il pelo. Poiché non tutti i follicoli sono contemporaneamente nella stessa fase, una singola seduta non può trattarli tutti efficacemente.

Per questo motivo sono necessarie più applicazioni.

Epilazione laser e luce pulsata sono la stessa cosa?

No. Laser e luce pulsata utilizzano entrambi energia luminosa, ma si tratta di tecnologie differenti.

Il laser emette luce con caratteristiche più selettive, mentre la luce pulsata intensa, conosciuta come IPL, utilizza uno spettro più ampio di lunghezze d’onda.

Non è corretto affermare in modo generale che la luce pulsata “non riconosca” i peli scuri e spessi. Al contrario, pigmentazione del pelo, fototipo e caratteristiche dell’apparecchiatura influenzano l’efficacia di entrambe le tecnologie.

La scelta deve quindi essere effettuata in funzione della persona e del dispositivo utilizzato.

L’epilazione laser è definitiva?

È più corretto parlare di riduzione duratura o permanente della ricrescita.

La FDA definisce la riduzione permanente come una diminuzione stabile nel lungo periodo del numero di peli che ricrescono, valutata nei mesi successivi alla conclusione di un ciclo di trattamento. (Access Data)

L’American Academy of Dermatology segnala inoltre che, dopo il ciclo iniziale, alcune persone rimangono senza peli visibili per mesi o anni. Quando ricrescono, spesso sono meno numerosi, più fini e più chiari. Possono comunque essere necessarie sedute di mantenimento. (Accademia Americana di Dermatologia)

Non è quindi possibile promettere che ogni persona eliminerà per sempre il 70%, 90% o qualsiasi altra percentuale prestabilita di peli.

Quante sedute di epilazione laser servono?

Non esiste un numero identico per tutti.

Secondo l’American Academy of Dermatology, molti pazienti necessitano di più trattamenti e i risultati dipendono da colore e spessore del pelo, zona interessata, tipo di laser e colore della pelle. (Accademia Americana di Dermatologia)

Il numero delle sedute viene quindi definito durante il percorso.

Tra i fattori che possono incidere troviamo:

  • zona da trattare;
  • colore del pelo;
  • spessore del pelo;
  • fototipo;
  • ciclo di crescita;
  • risposta individuale;
  • eventuali fattori ormonali.

Anche l’intervallo tra gli appuntamenti può variare. L’AAD indica che, per molti pazienti, le sedute possono essere programmate a distanza di circa quattro-sei settimane, ma la frequenza deve essere personalizzata. (Accademia Americana di Dermatologia)

Quando iniziano a vedersi i risultati?

Una riduzione può essere percepibile già dopo le prime applicazioni, ma non bisogna aspettarsi il risultato finale dopo una sola seduta.

Secondo l’American Academy of Dermatology, il risultato varia notevolmente da persona a persona e dipende dalle caratteristiche del pelo, della pelle, della zona e del laser utilizzato. (Accademia Americana di Dermatologia)

Per questo è preferibile valutare l’andamento sull’intero ciclo e non soltanto sulla prima applicazione.

Cosa fare tra una seduta e l’altra?

Durante un percorso di epilazione laser è generalmente importante evitare sistemi che strappano il pelo dalla radice, come ceretta e pinzetta, secondo le indicazioni fornite dal professionista.

La rasatura viene invece comunemente utilizzata perché accorcia il pelo senza eliminare il follicolo che deve essere raggiunto dal trattamento.

Prima di ogni seduta è inoltre fondamentale comunicare un’abbronzatura recente e tutti i farmaci assunti. L’AAD include entrambi questi elementi tra le informazioni da riferire durante la consulenza preliminare. (Accademia Americana di Dermatologia)

Non è invece consigliabile introdurre autonomamente scrub o trattamenti potenzialmente irritanti il giorno prima: la preparazione deve seguire il protocollo specifico del centro.

In quali zone del corpo si può fare l’epilazione laser?

L’epilazione laser può essere impiegata su numerose zone del viso e del corpo.

Tra quelle più comunemente richieste troviamo:

  • gambe;
  • inguine;
  • ascelle;
  • braccia;
  • schiena;
  • torace;
  • addome;
  • alcune zone del viso.

Nelle aree vicine agli occhi occorrono particolari precauzioni.

Durante la procedura tutte le persone presenti nella stanza devono infatti utilizzare una protezione oculare adeguata. (Accademia Americana di Dermatologia)

La possibilità di trattare una zona specifica deve quindi essere valutata in base al dispositivo e alle relative indicazioni di sicurezza.

L’epilazione laser funziona sui peli bianchi o molto chiari?

Il pigmento del pelo svolge un ruolo fondamentale nel trattamento.

In generale, il contrasto tra pelo pigmentato e pelle consente al laser di individuare più facilmente il bersaglio. L’AAD sottolinea che colore e spessore del pelo influenzano direttamente il risultato. (Accademia Americana di Dermatologia)

I peli bianchi o grigi, che contengono pochissima o nessuna melanina, tendono quindi a rispondere molto poco ai sistemi che utilizzano il pigmento come bersaglio.

Non è corretto promettere che bastino semplicemente più sedute per ottenere gli stessi risultati dei peli scuri.

Epilazione laser e pelle scura

Avere una carnagione scura non significa automaticamente non poter effettuare l’epilazione laser.

Le tecnologie e le tecniche moderne consentono di trattare anche fototipi più scuri, purché l’apparecchiatura e i parametri siano scelti correttamente e l’operatore abbia esperienza con quel tipo di pelle. (Accademia Americana di Dermatologia)

La competenza del professionista è particolarmente importante perché un uso non corretto può causare ustioni, cicatrici e alterazioni della pigmentazione. (Accademia Americana di Dermatologia)

L’epilazione laser fa male?

La percezione cambia da persona a persona e anche in base alla zona trattata.

L’American Academy of Dermatology descrive comunemente la sensazione come piccoli pizzichi caldi o simile allo scatto di un elastico sulla pelle. (Accademia Americana di Dermatologia)

Non è quindi corretto definire il trattamento sempre e completamente indolore.

Subito dopo possono comparire temporaneamente arrossamento e gonfiore intorno ai follicoli. Questi effetti sono generalmente lievi e possono durare da uno a pochi giorni. (Accademia Americana di Dermatologia)

Quali sono i possibili effetti indesiderati?

Gli effetti più comuni sono arrossamento, gonfiore e fastidio temporaneo. (Accademia Americana di Dermatologia)

Più raramente possono verificarsi:

  • vescicole o ustioni;
  • alterazioni della pigmentazione;
  • cicatrici;
  • infezioni;
  • riattivazione dell’herpes in soggetti predisposti.

La competenza di chi utilizza il laser e il rispetto delle istruzioni prima e dopo la seduta possono ridurre il rischio di complicazioni. (Accademia Americana di Dermatologia)

L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea inoltre l’importanza di informare correttamente chi si sottopone a trattamenti estetici che utilizzano radiazioni non ionizzanti sui possibili rischi correlati. (ISS)

Il sole e l’epilazione laser

La protezione dal sole è particolarmente importante durante un percorso laser.

Un’abbronzatura recente deve essere comunicata prima del trattamento. (Accademia Americana di Dermatologia)

Dopo la seduta, l’American Academy of Dermatology raccomanda di evitare l’esposizione diretta della zona trattata, non utilizzare lettini o lampade abbronzanti e seguire attentamente le indicazioni ricevute. (Accademia Americana di Dermatologia)

Di conseguenza, non è corretto affermare che durante l’estate basti evitare il sole soltanto per il giorno successivo.

Farmaci ed epilazione laser

Prima del trattamento bisogna comunicare tutti i medicinali che si stanno assumendo, compresi quelli senza prescrizione.

L’AAD raccomanda inoltre di segnalare l’uso presente o passato di isotretinoina, la tendenza a cicatrizzare, precedenti cheloidi, herpes e un’abbronzatura recente. (Accademia Americana di Dermatologia)

Non bisogna mai sospendere autonomamente una terapia per effettuare una seduta laser.

Se un farmaco può creare problemi, la decisione deve essere presa insieme al medico e al professionista che esegue il trattamento.

Quando è meglio rimandare o chiedere un parere medico?

Non è corretto creare un elenco assoluto di patologie che vietano sempre l’epilazione laser.

La situazione deve essere valutata individualmente.

È particolarmente importante segnalare:

  • problemi dermatologici nella zona;
  • abbronzatura recente;
  • farmaci in corso;
  • precedenti reazioni al laser;
  • tendenza a cicatrici o cheloidi;
  • herpes ricorrente;
  • nei, tatuaggi o altre particolarità dell’area da trattare.

Una consulenza preliminare permette di stabilire se procedere, modificare il protocollo oppure richiedere prima un parere sanitario. (Accademia Americana di Dermatologia)

Perché scegliere professionisti qualificati?

L’utilizzo del laser richiede preparazione e corretta valutazione della pelle.

L’American Academy of Dermatology avverte che nelle mani di operatori inesperti possono verificarsi ustioni, cicatrici e modificazioni permanenti del colore della pelle. (Accademia Americana di Dermatologia)

Non è quindi sufficiente scegliere il macchinario “più potente”.

Sono importanti la tecnologia utilizzata, la corretta impostazione dei parametri, la valutazione del fototipo e l’esperienza nel trattare persone con caratteristiche simili.

Epilazione laser a Palermo

L’epilazione laser può rappresentare una soluzione interessante per chi desidera ridurre in modo duraturo la ricrescita dei peli e utilizzare meno frequentemente rasoi, ceretta o altri sistemi tradizionali.

Il percorso deve però essere personalizzato e accompagnato da aspettative realistiche: non è possibile garantire la completa scomparsa di tutti i peli né stabilire lo stesso numero di sedute per ogni persona.

Presso La Manicure Palermo puoi richiedere una consulenza per valutare caratteristiche della pelle, del pelo e della zona da trattare prima di iniziare il percorso.

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Prima di iniziare un ciclo di epilazione laser è utile effettuare una valutazione dedicata e ricevere tutte le informazioni su preparazione, sedute, risultati attesi e attenzioni da seguire.

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