Apparecchiature per l’Epilazione Laser: laser, IPL ed elettroepilazione a confronto

Le apparecchiature per epilazione laser non sono tutte uguali e, soprattutto, non bisogna confondere tecnologie che funzionano secondo principi differenti.
Quando si parla di riduzione duratura dei peli, infatti, si possono incontrare:
- laser per epilazione;
- luce pulsata intensa, o IPL;
- elettroepilazione con ago o filamento.
Queste metodiche non sono intercambiabili e non producono necessariamente gli stessi risultati.
Inoltre, è più corretto parlare di riduzione progressiva e duratura dei peli piuttosto che di “depilazione definitiva garantita”.
Apparecchiature epilazione laser: quali sono?
Nel linguaggio comune si tende spesso a chiamare “laser” qualunque trattamento tecnologico rivolto ai peli.
In realtà bisogna distinguere.
Il laser emette luce con caratteristiche specifiche e selettive.
La luce pulsata intensa utilizza invece uno spettro più ampio di lunghezze d’onda.
L’elettroepilazione, infine, non utilizza luce: lavora attraverso una corrente elettrica applicata al singolo follicolo.
Come funziona un laser per epilazione?
Il principio fondamentale è la fototermolisi selettiva.
La luce viene assorbita principalmente dalla melanina contenuta nel pelo e trasformata in calore.
Questo calore interessa le strutture follicolari coinvolte nella ricrescita.
Il risultato dipende da numerosi fattori, tra cui:
- colore del pelo;
- spessore;
- fototipo;
- fase del ciclo pilifero;
- lunghezza d’onda;
- parametri;
- sistema di raffreddamento;
- competenza dell’operatore.
Laser al diodo: che cos’è?
Il laser al diodo è una delle tecnologie utilizzate per la riduzione dei peli.
Il termine “diodo” indica il tipo di sorgente laser impiegata.
Non esiste però un unico laser al diodo: apparecchiature differenti possono lavorare con:
- lunghezze d’onda differenti;
- potenze differenti;
- dimensioni dello spot differenti;
- sistemi di raffreddamento diversi;
- modalità di emissione differenti.
Per questo non basta sapere che un centro utilizza “un laser al diodo” per stabilire automaticamente qualità o efficacia del trattamento.
Il laser al diodo brucia il pelo?
È una semplificazione poco precisa.
Il trattamento non funziona semplicemente “bruciando il pelo”.
La luce viene assorbita dalla melanina del fusto e trasferisce energia termica alle strutture follicolari.
L’obiettivo è ridurre progressivamente la capacità di ricrescita.
Il bulbo viene distrutto per sempre?
Non bisogna garantirlo.
Alcuni follicoli possono subire un danno significativo e produrre meno peli o peli più sottili.
Nel tempo possono però comparire ricrescite e possono essere utili sedute di mantenimento.
Per questo è preferibile parlare di riduzione duratura piuttosto che di eliminazione permanente di ogni pelo.
Il laser al diodo è indolore?
Non necessariamente.
Durante la seduta possono essere percepiti:
- calore;
- pizzicore;
- brevi sensazioni più intense.
I sistemi di raffreddamento possono migliorare il comfort, ma la percezione varia da persona a persona.
Dolore importante o bruciore eccessivo devono essere comunicati immediatamente.
Il laser al diodo è sempre sicuro?
No.
Come qualsiasi apparecchiatura che genera energia, può causare effetti indesiderati se utilizzata in modo non appropriato.
Tra i rischi possibili rientrano:
- rossore;
- edema perifollicolare;
- ustioni;
- iperpigmentazione;
- ipopigmentazione;
- raramente cicatrici.
La sicurezza dipende dalla tecnologia, dai parametri e dalla corretta valutazione della persona.
Laser e pelle abbronzata
Non è corretto affermare che il laser al diodo possa essere utilizzato senza problemi su qualsiasi pelle abbronzata.
Quando la pelle contiene più melanina, aumenta anche la quantità di energia che può essere assorbita dall’epidermide.
Questo può aumentare il rischio di effetti termici e alterazioni della pigmentazione.
Una recente abbronzatura deve quindi essere sempre comunicata.
Si può fare il laser in estate?
L’estate non rappresenta automaticamente un divieto.
Il problema principale è l’esposizione solare e il livello di abbronzatura della zona da trattare.
La decisione dipende da:
- fototipo;
- esposizione recente;
- zona;
- apparecchiatura;
- parametri utilizzabili;
- protocollo del centro.
Non esiste quindi una regola “laser sì in estate” valida in qualsiasi situazione.
Cos’è la luce pulsata IPL?
La IPL, cioè Intense Pulsed Light, utilizza una sorgente luminosa ad ampio spettro.
Non è un laser.
La luce viene filtrata per selezionare determinate lunghezze d’onda e può essere utilizzata, tra le altre applicazioni, anche per la riduzione dei peli.
Laser e IPL sono la stessa cosa?
No.
La differenza principale riguarda il tipo di luce emessa.
Il laser utilizza luce con caratteristiche molto più selettive, mentre l’IPL utilizza uno spettro più ampio.
Questo non significa però che il laser sia automaticamente superiore in ogni situazione.
Risultati e sicurezza dipendono dal dispositivo specifico, dai parametri e dalla persona trattata.
Qual è meglio: laser o IPL?
Non esiste una risposta universale.
Bisogna considerare:
- fototipo;
- colore del pelo;
- densità;
- zona;
- tecnologia specifica;
- esperienza dell’operatore.
È più utile chiedere quale apparecchiatura venga utilizzata e perché sia stata scelta per quel caso.
Cos’è l’epilatore ad ago elettrico?
L’elettroepilazione utilizza un sottilissimo filamento inserito nel follicolo pilifero.
Attraverso questo filamento viene erogata energia elettrica per danneggiare le strutture responsabili della ricrescita.
È una tecnica molto diversa dal laser.
L’elettroepilazione è un tipo di laser?
No.
Non utilizza luce e non deve essere descritta come una delle “due apparecchiature per epilazione laser”.
È una metodica distinta.
Come funziona l’elettroepilazione?
L’operatore tratta i follicoli uno alla volta.
A seconda del sistema possono essere utilizzate modalità differenti di corrente.
Il vantaggio è che il trattamento non dipende dalla melanina del pelo nello stesso modo del laser.
L’elettroepilazione funziona anche sui peli bianchi?
Può essere particolarmente interessante proprio quando il pelo non contiene abbastanza melanina per rispondere bene al laser.
Peli:
- bianchi;
- grigi;
- molto chiari;
possono quindi essere candidati più adatti a un trattamento elettroepilatorio rispetto a un laser che bersaglia la melanina.
Qual è lo svantaggio dell’elettroepilazione?
Poiché si lavora follicolo per follicolo, può essere una procedura più lenta sulle aree estese.
Può essere più adatta, ad esempio, a:
- piccole zone;
- peli residui;
- peli bianchi;
- aree con pochi follicoli da trattare.
Elettroepilazione e laser hanno lo stesso risultato?
Non necessariamente.
Sono tecniche differenti e vanno valutate in base alle caratteristiche del pelo e alla zona.
Non è corretto affermare che entrambe garantiscano automaticamente lo stesso risultato definitivo.
Il laser funziona sui peli bianchi?
Generalmente molto poco o per nulla quando la tecnologia utilizzata ha come bersaglio la melanina.
Il pelo bianco non contiene pigmento sufficiente per assorbire in modo efficace l’energia luminosa.
E sui peli rossi?
La risposta può essere ridotta.
Dipende dal tipo di pigmento presente nel pelo e dalla tecnologia.
Non bisogna promettere lo stesso risultato ottenibile normalmente sui peli scuri.
E sui peli biondi?
Più il pelo è chiaro e meno melanina contiene, più può essere difficile ottenere una buona risposta.
Anche in questo caso è necessaria una valutazione individuale.
La pelle scura può essere trattata con il laser?
Sì, non è automaticamente esclusa.
Richiede però tecnologie e parametri appropriati, perché la melanina cutanea può assorbire parte dell’energia.
La corretta valutazione del fototipo è quindi fondamentale.
Quali altri tipi di laser esistono?
In ambito professionale e medico esistono diverse sorgenti laser utilizzate per la riduzione dei peli.
Tra quelle più conosciute troviamo:
- laser a diodo;
- laser ad alessandrite;
- laser Nd:YAG.
Ogni tecnologia presenta caratteristiche differenti.
Non tutte sono necessariamente utilizzabili nello stesso contesto professionale o con le stesse indicazioni.
Laser ad alessandrite
Il laser ad alessandrite utilizza una lunghezza d’onda che viene assorbita efficacemente dalla melanina.
Può offrire buoni risultati su determinati fototipi e peli pigmentati.
Non deve però essere considerato automaticamente ideale per ogni pelle.
Laser Nd:YAG
Il laser Nd:YAG utilizza una lunghezza d’onda più lunga e presenta caratteristiche differenti nell’interazione con melanina e tessuti.
Può essere utilizzato in determinati contesti anche su fototipi più scuri, ma la scelta dipende sempre dall’apparecchiatura e dall’operatore.
Quindi quale laser è il migliore?
Non esiste un “miglior laser in assoluto”.
La scelta dipende da:
- pelle;
- pelo;
- zona;
- tecnologia disponibile;
- parametri;
- competenza di chi lo utilizza.
Un nome commerciale o una lunghezza d’onda non bastano da soli a garantire il risultato.
Quali apparecchi possono utilizzare i centri estetici?
In Italia l’attività di estetista e le apparecchiature elettromeccaniche utilizzabili nel settore sono disciplinate da norme specifiche.
Tra queste rientra il Decreto interministeriale 15 ottobre 2015, n. 206, che modifica il regolamento relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzabili nell’attività di estetista.
Il decreto comprende, tra le apparecchiature previste, anche il laser estetico defocalizzato per la depilazione.
Questo non significa però che qualunque laser presente sul mercato possa essere automaticamente utilizzato in un centro estetico.
Devono essere rispettate destinazione d’uso, caratteristiche tecniche, istruzioni e requisiti applicabili.
“Centro certificato” è l’espressione corretta?
Non sempre.
È meglio parlare di centro che opera nel rispetto dei requisiti previsti per l’attività e utilizza apparecchiature ammesse e correttamente gestite.
La parola “certificato” è spesso utilizzata in modo commerciale senza specificare quale certificazione si intenda.
L’operatore deve essere formato?
Sì.
Un’apparecchiatura laser non dovrebbe essere utilizzata senza adeguata conoscenza del dispositivo e dei relativi protocolli.
L’operatore deve saper valutare:
- fototipo;
- colore e spessore del pelo;
- abbronzatura;
- eventuali controindicazioni;
- parametri;
- risposta della pelle;
- protezioni necessarie.
Serve una “certificazione laser” universale?
È meglio non utilizzare questa espressione come se esistesse una singola certificazione nazionale valida per qualsiasi apparecchiatura.
Formazione professionale, abilitazione all’attività e addestramento sul dispositivo sono aspetti differenti.
È importante che il centro rispetti le regole applicabili al proprio contesto e che chi utilizza la macchina sia adeguatamente formato.
La protezione degli occhi è obbligatoria?
Durante l’utilizzo di laser e intense pulsed light, la protezione oculare è un elemento fondamentale di sicurezza.
Gli occhiali devono essere appropriati alla sorgente utilizzata.
La protezione riguarda sia la persona sottoposta al trattamento sia l’operatore, secondo quanto previsto dal dispositivo e dal protocollo.
Perché non bisogna guardare direttamente la luce?
L’energia emessa può essere pericolosa per gli occhi.
Non è quindi sufficiente chiudere semplicemente le palpebre.
Devono essere utilizzate protezioni adeguate alla tecnologia.
Come si sceglie l’apparecchiatura?
Prima di iniziare il percorso è utile valutare:
- fototipo;
- pelo;
- zona;
- eventuale abbronzatura;
- farmaci;
- storia di reazioni cutanee;
- obiettivo realistico.
Macchinario più potente significa risultato migliore?
No.
Una maggiore potenza non equivale automaticamente a una maggiore efficacia.
Parametri troppo elevati possono aumentare il rischio di:
- ustioni;
- dolore;
- alterazioni pigmentarie;
- lesioni.
Il trattamento deve utilizzare energia sufficiente per ottenere l’effetto desiderato senza superare i limiti di sicurezza.
Cosa significa “ultima generazione”?
È una formula commerciale che da sola dice poco.
È più utile chiedere:
- nome o tipologia della tecnologia;
- lunghezza d’onda;
- sistema di raffreddamento;
- destinazione d’uso;
- protocolli disponibili;
- manutenzione;
- formazione dell’operatore.
Quante sedute servono?
Non può essere stabilito con precisione soltanto in base all’apparecchiatura.
Dipende anche da:
- ciclo pilifero;
- zona;
- densità;
- colore;
- spessore;
- assetto ormonale;
- risposta individuale.
Non è corretto garantire in anticipo un numero preciso valido per tutti.
Una macchina più moderna richiede meno sedute?
Non necessariamente.
Una tecnologia adeguata può rendere il percorso più efficiente, ma il ciclo biologico del pelo rimane un fattore fondamentale.
Non si possono trattare contemporaneamente con la stessa efficacia tutti i follicoli presenti.
Il laser elimina la necessità di manutenzione?
Non sempre.
Dopo un buon percorso possono rimanere pochi peli o comparire ricrescite nel tempo.
Alcune persone possono valutare sedute di mantenimento.
La frequenza non è uguale per tutti.
Come capire se un centro utilizza una tecnologia adeguata?
Puoi chiedere:
- che apparecchiatura viene utilizzata;
- se si tratta realmente di laser o IPL;
- quale tipo di laser;
- come viene scelto il parametro;
- come viene valutato il fototipo;
- quali protezioni oculari vengono utilizzate;
- come vengono gestiti abbronzatura e farmaci;
- quali risultati vengono realisticamente promessi.
Segnali di una comunicazione poco affidabile
È meglio essere prudenti davanti a promesse come:
- “eliminazione definitiva al 100%”;
- “nessuna ricrescita per tutta la vita”;
- “completamente indolore”;
- “zero rischio di ustioni”;
- “adatto a qualsiasi pelle abbronzata”;
- “funziona su tutti i colori di pelo”;
- “numero di sedute garantito”.
Apparecchiature per epilazione presso La Manicure Palermo
Presso La Manicure Palermo puoi richiedere informazioni sulla tecnologia effettivamente utilizzata per i trattamenti di epilazione e sulle zone disponibili.
Prima di pubblicizzare uno specifico modello o una determinata lunghezza d’onda è comunque opportuno verificare direttamente quale apparecchiatura sia attualmente presente nel centro.
Puoi approfondire anche i percorsi dedicati all’epilazione laser donna a Palermo e all’epilazione laser uomo a Palermo.
Vuoi conoscere la tecnologia utilizzata per il tuo percorso di epilazione?
WhatsApp: +39 339 248 2298
Telefono: +39 091 893 1663
La Manicure – Via Principe di Paternò 200, Palermo.
FAQ sulle apparecchiature per epilazione
Laser al diodo ed elettroepilazione sono la stessa cosa?
No. Il laser utilizza energia luminosa, mentre l’elettroepilazione utilizza corrente elettrica applicata al singolo follicolo.
L’IPL è un laser?
No. La luce pulsata intensa utilizza uno spettro luminoso più ampio e non è una sorgente laser.
Il laser al diodo è sempre il migliore?
No. L’efficacia dipende da pelle, pelo, parametri e specifica apparecchiatura.
Il laser è completamente indolore?
No. Si possono percepire calore o pizzicore, con intensità variabile.
Si può usare il laser sulla pelle abbronzata?
Dipende dalla tecnologia e dal livello di abbronzatura. Una recente esposizione solare deve sempre essere comunicata.
Il laser funziona sui peli bianchi?
I laser che bersagliano la melanina sono generalmente poco efficaci sui peli bianchi e grigi.
L’elettroepilazione può trattare peli bianchi?
Può essere una possibilità proprio perché non dipende dalla melanina nello stesso modo del laser.
Quale apparecchiatura possono usare gli estetisti?
In Italia esistono specifiche regole sulle apparecchiature elettromeccaniche utilizzabili nell’attività di estetista. La conformità deve essere valutata rispetto alla tipologia e alla destinazione d’uso dello specifico dispositivo.
Più potenza significa più efficacia?
No. Parametri eccessivi possono aumentare il rischio di effetti indesiderati.
Come posso sapere che tecnologia utilizza La Manicure?
È preferibile chiedere direttamente al centro il nome o almeno la tipologia dell’apparecchiatura attualmente impiegata.
Apparecchiature Epilazione Laser: la tecnologia conta, ma non basta
Quando si parla di apparecchiature per epilazione laser, è importante distinguere laser, IPL ed elettroepilazione.
Non esiste una sola macchina adatta a chiunque e non esiste un’apparecchiatura capace di garantire la scomparsa permanente di tutti i peli.
Risultati e sicurezza dipendono dall’incontro tra tecnologia, parametri, caratteristiche della persona e competenza dell’operatore.
Per questo, prima di iniziare un percorso, è più utile conoscere realmente l’apparecchiatura utilizzata che affidarsi a espressioni generiche come “laser di ultima generazione” o “depilazione definitiva”.
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