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I rischi dell’epilazione laser in un centro non certificato: cosa sapere prima del trattamento

Conoscere i rischi dell’epilazione laser in un centro non certificato è importante prima di iniziare un percorso per la riduzione dei peli.

Il laser non è un semplice accessorio cosmetico. Utilizza energia luminosa che interagisce con la melanina del pelo e produce calore a livello delle strutture follicolari. Proprio per questo apparecchiatura, parametri, formazione dell’operatore e protezione degli occhi devono essere gestiti correttamente.

In Italia il Decreto interministeriale 15 ottobre 2015, n. 206 disciplina gli apparecchi elettromeccanici utilizzabili nell’attività di estetista e comprende espressamente il laser estetico defocalizzato per la depilazione. La relativa scheda tecnica stabilisce caratteristiche dell’apparecchio, cautele d’uso e requisiti di formazione. (Ministero della Transizione Ecologica)

Cosa significa davvero “centro certificato”?

Nel linguaggio comune si parla spesso di “centro laser certificato”, ma l’espressione può essere troppo generica.

Per il cliente è più utile verificare elementi concreti:

  • che l’attività sia regolarmente esercitata;
  • che l’operatore sia qualificato per l’attività svolta;
  • che l’apparecchiatura sia destinata all’uso estetico previsto;
  • che vengano rispettate le caratteristiche e le cautele previste dalla normativa;
  • che chi utilizza il laser abbia ricevuto una formazione adeguata;
  • che siano utilizzate protezioni oculari appropriate;
  • che venga eseguita una valutazione prima del trattamento.

La normativa italiana stabilisce, per il laser estetico da depilazione, che il trattamento sia effettuato da operatori estetici che abbiano ricevuto un’adeguata formazione sia sugli aspetti tecnici sia sulla sicurezza. (media.confestetica.it)

Come funziona l’epilazione laser?

Il principio alla base del trattamento è la fototermolisi selettiva.

La luce del laser viene assorbita principalmente dalla melanina presente nel pelo. L’energia luminosa viene trasformata in calore e agisce sulle strutture del follicolo coinvolte nella ricrescita. Anche la scheda tecnica prevista dal Decreto n. 206/2015 descrive l’interazione tra laser e bulbo pilifero come essenzialmente termica. (media.confestetica.it)

Non è però corretto affermare che il laser “estrae completamente il bulbo”.

Il pelo non viene strappato come con la ceretta. Il trattamento mira invece a danneggiare termicamente il follicolo in modo progressivo.

Il risultato è davvero definitivo?

È preferibile parlare di riduzione progressiva e duratura della ricrescita, non di eliminazione garantita del 100% dei peli.

Sono necessarie più sedute perché i follicoli si trovano in differenti fasi del ciclo di crescita.

Numero di appuntamenti e intervalli dipendono, tra gli altri fattori, da:

  • zona trattata;
  • fototipo;
  • colore del pelo;
  • spessore;
  • densità;
  • risposta individuale.

Anche il decreto considera questi parametri nella corretta impostazione del trattamento. (media.confestetica.it)

Per questo non è opportuno promettere a tutti lo stesso numero di sedute o una frequenza mensile rigida.

Quali sono i rischi di un’epilazione laser eseguita male?

Un laser utilizzato senza adeguata preparazione può esporre pelle e occhi a rischi evitabili.

L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea più in generale che l’impiego di radiazioni non ionizzanti in estetica richiede una corretta informazione sui possibili rischi per la salute. (ISS)

Nel caso dell’epilazione laser, una gestione non adeguata può aumentare il rischio di effetti indesiderati.

1. Ustioni e lesioni termiche

Il laser produce calore.

Parametri non adeguati al fototipo, alla zona o al pelo possono aumentare il rischio di un’eccessiva reazione termica della pelle.

Questo è uno dei motivi per cui non è sufficiente accendere il dispositivo e seguire una procedura identica per ogni cliente.

La normativa richiede che l’apparecchio venga impostato considerando colore e spessore del pelo, fototipo e zona da trattare. (media.confestetica.it)

2. Alterazioni della pigmentazione

Dopo un trattamento laser possono verificarsi variazioni del colore cutaneo.

Il rischio può aumentare quando il trattamento non viene adattato correttamente alla pigmentazione della pelle o quando non viene gestita adeguatamente un’abbronzatura recente.

Per questo è fondamentale comunicare l’esposizione solare prima della seduta e seguire le indicazioni ricevute.

3. Danni agli occhi

Questo è uno degli aspetti di sicurezza più importanti.

Il decreto stabilisce espressamente che, prima di iniziare il trattamento di depilazione laser, gli occhi devono essere protetti con appositi occhiali e che il fascio non deve essere diretto verso gli occhi di cliente, operatore o altre persone presenti. (media.confestetica.it)

La protezione oculare non è quindi un optional.

Un centro che utilizza un laser senza protezioni adeguate rappresenta un importante segnale d’allarme.

4. Trattamento inefficace

Un utilizzo scorretto non comporta soltanto rischi per la pelle.

Può anche produrre risultati deludenti.

Parametri troppo bassi, sedute programmate senza considerare la ricrescita o un dispositivo non appropriato possono ridurre l’efficacia del percorso.

Al contrario, aumentare arbitrariamente l’energia per “farlo funzionare di più” non è una soluzione e può compromettere la sicurezza.

5. Trattare una persona non adatta in quel momento

La valutazione prima della seduta è fondamentale.

Bisogna comunicare, ad esempio:

  • farmaci e terapie;
  • abbronzatura recente;
  • condizioni della pelle;
  • precedenti reazioni al laser;
  • eventuali lesioni nella zona;
  • informazioni sanitarie rilevanti.

Se ci sono condizioni patologiche o informazioni non sufficientemente chiare, le schede tecnico-informative del decreto prevedono il coinvolgimento del medico di fiducia. (media.confestetica.it)

Perché la formazione dell’operatore è così importante?

Due persone possono utilizzare lo stesso apparecchio ottenendo livelli di sicurezza molto diversi.

Il professionista deve sapere come:

  • riconoscere il fototipo;
  • valutare caratteristiche del pelo;
  • impostare i parametri;
  • utilizzare correttamente il raffreddamento;
  • gestire le protezioni oculari;
  • riconoscere quando è opportuno non procedere;
  • seguire il manuale e le indicazioni del costruttore.

La Scheda 21b del Decreto n. 206/2015 richiede specificamente un’adeguata formazione tecnica e di sicurezza e stabilisce che chi utilizza l’apparecchiatura conosca, tra le altre cose, i rischi per occhi e pelle e l’efficacia delle protezioni oculari. (media.confestetica.it)

Basta il corso fornito dal venditore del laser?

Non è corretto affermare genericamente che la formazione del costruttore o del venditore “non vale”.

La normativa prevede espressamente che la formazione possa essere ricevuta dal costruttore o da altro ente competente. (media.confestetica.it)

Ciò che conta è che sia adeguata agli aspetti tecnici e di sicurezza e che l’utilizzatore operi nell’ambito delle proprie qualifiche professionali.

L’apparecchio deve essere adatto all’uso estetico

Non tutti i laser sono uguali e non basta che un dispositivo venga genericamente definito “laser professionale”.

Il Decreto n. 206/2015 descrive caratteristiche specifiche per il laser estetico defocalizzato destinato alla depilazione, comprese indicazioni tecniche su spot, energia, durata dell’impulso e intervallo di lunghezza d’onda. Stabilisce inoltre che l’apparecchio riporti l’indicazione d’uso per la depilazione estetica. (media.confestetica.it)

Per il cliente questo significa che tecnologia e conformità dell’apparecchio sono elementi da non sottovalutare.

La protezione degli occhi è obbligatoria?

Sì, è un requisito fondamentale di sicurezza.

La scheda normativa specifica che gli occhi devono essere protetti con appositi occhiali e che il laser non deve essere diretto verso occhi o superfici riflettenti. (media.confestetica.it)

Se durante una seduta non vengono fornite le protezioni adeguate, è prudente non procedere.

Il laser deve essere completamente indolore?

No.

La percezione varia in base a persona, zona e parametri utilizzati.

Si può avvertire:

  • calore;
  • pizzicore;
  • una breve sensazione simile a piccoli colpi.

La normativa relativa al laser estetico prevede l’utilizzo di un sistema di raffreddamento della cute, che può essere realizzato con differenti tecnologie. (media.confestetica.it)

Raffreddamento e corretta impostazione possono migliorare il comfort, ma “completamente indolore” non dovrebbe essere utilizzato come garanzia.

Cosa controllare prima di scegliere un centro laser

Prima di iniziare il trattamento, fai domande.

Un centro professionale dovrebbe essere in grado di spiegarti chiaramente:

  • quale tecnologia utilizza;
  • chi eseguirà il trattamento;
  • come viene effettuata la valutazione iniziale;
  • come vengono scelti i parametri;
  • quali protezioni oculari vengono utilizzate;
  • come comportarsi prima e dopo la seduta;
  • quali risultati sono realistici;
  • quando è necessario rimandare un appuntamento.

Diffida invece di chi promette risultati identici per tutti o sostiene che il trattamento sia completamente privo di rischi.

Segnali d’allarme prima di una seduta

È opportuno prestare attenzione se:

  • nessuno fa domande sulla tua pelle o sui farmaci;
  • non vengono fornite protezioni oculari;
  • l’operatore non sa spiegare quale dispositivo utilizza;
  • viene promesso il 100% di eliminazione definitiva dei peli;
  • vengono utilizzati gli stessi parametri per tutti;
  • non ricevi indicazioni pre e post trattamento;
  • ti viene detto che il laser non può provocare alcun effetto indesiderato.

Trasparenza e prudenza sono segnali di professionalità, non di scarsa efficacia.

Centro professionale e aspettative realistiche

Affidarsi a professionisti non significa ottenere automaticamente la rimozione totale di ogni pelo.

Significa invece affrontare il percorso con:

  • un dispositivo appropriato;
  • operatori formati;
  • corrette misure di sicurezza;
  • parametri adattati alla persona;
  • aspettative realistiche.

Questo è il modo corretto di parlare dei vantaggi di un centro qualificato.

Laser e follicolite: attenzione alle promesse

L’epilazione laser può essere utile per alcune persone che sviluppano frequentemente peli incarniti o irritazione legata alla depilazione.

Non è però corretto affermare che la follicolite venga eliminata per sempre dal laser.

La follicolite può avere cause diverse e, quando è persistente, dolorosa, infetta o ricorrente, deve essere valutata da un dermatologo.

Un centro estetico non dovrebbe diagnosticare né curare patologie cutanee.

Epilazione laser donna e uomo: la sicurezza non cambia

I principi di sicurezza sono gli stessi indipendentemente dal genere.

Possono invece cambiare:

  • zone trattate;
  • densità dei peli;
  • spessore;
  • numero di sedute;
  • risposta individuale.

Per approfondire puoi consultare i percorsi dedicati all’epilazione laser donna a Palermo e all’epilazione laser uomo a Palermo.

Perché affidarsi a La Manicure Palermo

Prima di iniziare un percorso laser è importante ricevere informazioni chiare sulla tecnologia utilizzata, sulla preparazione della pelle e sui risultati realistici.

Presso La Manicure Palermo puoi richiedere informazioni sull’epilazione laser e valutare con il personale le zone da trattare e le modalità del percorso.

Vuoi richiedere informazioni sull’epilazione laser?

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La Manicure – Via Principe di Paternò 200, Palermo.

FAQ sui rischi dell’epilazione laser in un centro non certificato

Un’epilazione laser eseguita male può provocare ustioni?

Sì, un uso non corretto dell’energia può provocare danni termici alla pelle. Per questo parametri e apparecchiatura devono essere adeguati a fototipo, pelo e zona. La normativa stessa richiede una specifica formazione sulla sicurezza del laser. (media.confestetica.it)

Gli occhiali protettivi sono davvero necessari?

Sì.

La protezione oculare è espressamente prevista dalle cautele d’uso del laser estetico da depilazione. (media.confestetica.it)

Un centro professionale può garantire che tutti i peli spariscano?

No.

Un professionista dovrebbe parlare di riduzione progressiva e duratura della ricrescita, perché risultato e numero di sedute variano da persona a persona.

Le sedute devono essere sempre mensili?

No.

La normativa tecnica contiene indicazioni orientative, ma nella pratica il percorso deve considerare zona, ciclo di crescita e risposta della persona. Non è opportuno trasformare un intervallo indicativo in una regola universale. (media.confestetica.it)

Come faccio a capire se l’operatore è preparato?

Puoi chiedere quale formazione abbia ricevuto, quale apparecchio utilizzi, come vengono scelti i parametri e quali protocolli di sicurezza vengono adottati.

Il Decreto n. 206/2015 stabilisce che gli operatori che utilizzano il laser estetico per depilazione abbiano ricevuto adeguata formazione tecnica e di sicurezza. (media.confestetica.it)

Il laser cura definitivamente la follicolite?

No.

Può ridurre la ricrescita dei peli e, in alcune persone, diminuire problemi collegati ai peli incarniti, ma non rappresenta una cura garantita della follicolite.

Rischi epilazione laser centro non certificato: la sicurezza viene prima del prezzo

I rischi dell’epilazione laser in un centro non certificato dipendono soprattutto da apparecchiature inappropriate, formazione insufficiente, parametri errati o mancato rispetto delle misure di sicurezza.

In Italia il laser estetico destinato alla depilazione è regolamentato e la Scheda 21b del Decreto interministeriale n. 206/2015 stabilisce caratteristiche tecniche, formazione dell’operatore, controlli di sicurezza e protezione degli occhi. (Ministero della Transizione Ecologica)

Prima di scegliere, quindi, non fermarti alla promessa di un prezzo basso o di un risultato “definitivo”. Chiedi informazioni su tecnologia, operatore, sicurezza e protocollo: sono questi gli elementi che rendono più consapevole la scelta di un percorso laser.

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